Premio Ilaria Alpi, chiusura tra gli applausi

Grande partecipazione di ospiti e di pubblico, per cinque giorni all’insegna del “giornalismo-verità”. Si è conclusa con successo la sedicesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, che si è svolto a Riccione dal 15 al 19 giugno. Tanti gli eventi di una manifestazione che si conferma l’appuntamento più importante in Italia dedicato all’informazione televisiva e a cui il Tg3 dedicherà uno speciale curato dal giornalista Roberto Scardova, che andrà in onda su Rai 3 giovedì 24 giugno alle 23.

Animafrica, in mostra a Riccione lo spirito Africa

Africa, una quotidianità che vive della propria tradizione. Questa l’immagine che sintetizza il tema di Animafrica, la mostra inaugurata ieri al Palazzo del turismo di Riccione in occasione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi. Due eventi, la mostra e il Premio, legati dallo stesso spirito, quello di svelare e raccontare la verità.

Avventuriero o romantico giramondo? Autoritratto di un corrispondente

Aperitivo con il corrispondente. Non è il titolo di un libro ma l’evento condotto da Andrea Vianello all’interno del HYPERLINK “http://www.premioilariaalpi.it” Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi. Ieri sera, mentre il sole tramontava su Riccione, nel giardino di Villa Mussolini, i corrispondenti televisivi hanno incontrato il pubblico. In un clima amichevole, mordendo una tartina e sorseggiando un prosecco, Demetrio Volcic, Marc Innaro, Liliana Faccioli Pintozzi, Angelo Ferrari hanno parlato della figura del giornalista degli esteri e di come sia cambiata negli anni.

Caso Ilaria Alpi, l’avvocato Douglas Douale: “Jelle ha mentito”

Dopo sedici anni le indagini sul caso Ilaria Alpi potrebbero dover ripartire da capo. Almeno sentendo le testimonianze emerse al sedicesimoPremio Ilaria Alpi, in corso in questi giorni a Riccione. La giornalista Rai, assassinata a Mogadiscio nel 1994 insieme al collega Miran Hrovatin mentre indagava su traffici d’armi e rifiuti tossici, non sarebbe stata uccisa da Hashi Omar Hassan, l’uomo che sta scontando una condanna a ventisei anni per il delitto. Il suo accusatore, Ali Rage Hamed, meglio noto come Jelle, che con la sua testimonianza lo ha mandato in carcere con l’accusa di aver partecipato al commando omicida, avrebbe mentito.

L’offensiva della ‘ndrangheta contro i giornalisti calabresi

Pallottole in busta, auto bruciate, foto dei familiari con dedica: “Stai attento, fatti gli affari tuoi”. Otto giornalisti calabresi, negli ultimi otto mesi, hanno ricevuto minacce da parte della ‘ndrangheta. È un attacco diretto alla libertà di informazione, che in Calabria si trova oggi in un vero e proprio stato di emergenza.