Avventuriero o romantico giramondo? Autoritratto di un corrispondente

Aperitivo con il corrispondente. Non è il titolo di un libro ma l’evento condotto da Andrea Vianello all’interno del  HYPERLINK “http://www.premioilariaalpi.it” Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi. Ieri sera, mentre il sole tramontava su Riccione, nel giardino di Villa Mussolini, i corrispondenti televisivi hanno incontrato il pubblico. In un clima amichevole, mordendo una tartina e sorseggiando un prosecco, Demetrio Volcic, Marc Innaro, Liliana Faccioli Pintozzi, Angelo Ferrari hanno parlato della figura del giornalista degli esteri e di come sia cambiata negli anni.

Oggi, grazie ad internet, sottolinea la corrispondente Usa per Sky Tg24 Liliana Faccioli Pitozzi, ci si può connettere con il mondo e accedere immediatamente alle notizie. Qual è allora il ruolo dei giornalisti in trasferta? Mentre prima dell’era digitale al corrispondente spettava il compito di trovare la notizia, ora gli si chiede di contestualizzarla all’interno del panorama mondiale.

Eppure, non tutte le notizie “fanno notizia”. Sempre più spesso è difficile catturare l’attenzione del pubblico, finché non giunge la “tragedia” che occupa e mantiene la prima pagina. Anche perché, spesso, sono gli stessi direttori delle testate a privilegiare la cronaca interna e la Rai, addirittura, vorrebbe chiudere alcune sue sedi d’oltre confine. Questo significherebbe il taglio dei servizi dall’estero, l’aumento degli inviati e la diminuzione dei corrispondenti.

Ma qual è la differenza nel ruolo di queste due figure del giornalismo? Un inviato giunge in un posto, raccoglie la notizia e torna a casa con il suo servizio. Un inviato è colui che, come ricordato dallo storico corrispondente Rai in Russia Demetrio Volcic, “può fare ciò che non è consentito al corrispondente”, ossia raccontare ciò che desidera o anche solo ciò che fa sensazione. Un corrispondente, invece, parte e resta a vivere in quel Paese, seguendone l’evoluzione, dice Marc Innaro corrispondente Rai da Il Cairo. Un corrispondente è colui che deve trovare l’equilibrio tra il proprio desiderio di dare la notizia e il modo di raccontarla, senza entrare in contrasto con le regole del Paese che lo ospita per non esserne espulso e poter continuare il suo lavoro.

Ma a volte il corrispondente è un pioniere in aree non coperte dall’informazione, come Angelo Ferrari, che lavoro per l’agenzia Agi dal Congo Brazaville. Una sorta di avventuriero, di romantico giramondo. Ma dietro ogni avventura, come diceva Kapuscinski, c’è un duro lavoro fatto di capacità di viaggiare e di capacità di pensare. Un corrispondente ha in sé storie taciute, vede e vive più di quello che racconta e a volte non può raccontare ciò che vorrebbe.

Oggi, alle 19, nuovo appuntamento con l’aperitivo di Andrea Vianello. Il tema  “Risposte o monologhi? Fare le domande ai politici” verrà affrontato con l’inviato del Tg1 Bruno Luverà, Sandro Ruotolo di Annozero, la massmediologa Lella Mazzoli e Giorgio Giorgi dell’ufficio stampa dell’Italia dei valori.

Valentina Spositi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: